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Teddy e i suoi amici al mattino

Può un cane di piccola taglia fronteggiare i suoi amici più grandi? Riesce a reggere il confronto?

EVENTI IN PROGRAMMA

Il romanzo "Una rivoluzione quasi perfetta" sarà al centro dell'attenzione in due occasioni importanti:

- sabato 14 aprile 2018 alle ore 18.00 a Viareggio presso la Libreria-caffè "Lettera22" in via Giuseppe Mazzini, 84.

- mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 18.00 a Brescia presso la libreria Ferrata in Corso Martiri della libertà 39.

Presso la libreria Lettera22 a Viareggio l'evento è caratterizzato dall'incontro di due autori chiamati a parlare dei loro romanzi. Con me ci sarà il poeta Franco Pulzone col suo romanzo "Ombre" (Giovane Holden Edizioni). Relatrici saranno Maria Teresa Landi e Luciana Tola, scrittrici.

All''evento di mercoledì 18 aprile presso la libreria Ferrata a Brescia sarà presente la giornalista e critica letteraria Piera Maculotti, che mi intervisterà.  

La trama del romanzo è abbastanza semplice: c'è un presente fatto di pochi avvenimenti, un passato denso e articolato, un futuro incerto e in qualche modo ripetitivo. Il presente è occupato da un protagonista che vuole scrivere un romanzo su Gesù. Ha bisogno di chiarirsi le idee. Il suo rapporto privilegiato è con il suo cane Argo, fedele uditore delle sue esternazioni. Tuttavia cerca anche di confrontarsi con la sua attuale moglie, Adele, insegnante di filosofia, vuole discutere sul tema della violenza sia quella del macrocosmo che quella del microcosmo. Ma neppure il confronto con Adele va a buon fine. Una cena all'aperto in piazza Loggia segna il precipitare degli eventi: Paolo S., questo il nome del protagonista, scopre la malattia del suo cane e il tradimento della moglie. Il cane a breve morirà, la moglie andrà via da casa per vivere con un suo ex alunno, Fabrizio, che a sua volta lascia la fidanzata Graziella.
E sarà proprio Graziella a rappresentare il filo conduttore tra passato e futuro, perché si presenta a casa di Paolo S. e chiede di vivere con lui. Lei appartiene al Movimento 5 Stelle e Paolo S. ad un Sessantotto pieno di ideali svaniti.
Questa la breve trama, che però si allarga in rimandi al passato che torna nella mente e nelle parole del protagonista, che raffronta il suo passato con i temi della predicazione di Gesù. Il Getsemani rappresenta la solitudine di ogni sofferenza e il prologo e l'epilogo che aprono e chiudono il romanzo possono essere visti come il tentativo di scrivere un romanzo che resterà per sempre incompiuto, come per sempre non avrà una risposta il tema della violenza nella storia collettiva e privata degli esseri umani.
Nella prima parte della narrazione l'incontro serale con una sconosciuta che accompagna la sua cagnolina permette a Paolo S. di confrontarsi su due temi che gli stanno a cuore: il rapporto col mondo degli animali e la funzione della letteratura, che assume una connotazione in qualche modo salvifica.
Vorrei richiamare l'attenzione su un tema tra i tanti che la lettura del romanzo sollecita: l'artista alle prese con la sua ispirazione poetica. La cosiddetta sofferenza creativa avviene in un contesto di solitudine impressionante. E c'è come una identificazione tra la solitudine del Getsemani di Gesù che è abbandonato di fatto dai suoi seguaci, e la solitudine dello scrittore alle prese con i suoi dubbi compositivi.

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