I classici

2. dic, 2017

Sto leggendo questo libro e volevo condividere questa citazione.

 

"Con i classici il nostro dialogo è eterno. Sono inconsumabili, nati in una stagione della storia eppure associabili a tutte le stagioni che poi verranno. La definizione stessa di classico deriva da un “ordine" che pone al vertice il “canone”, la misura cioè di quel che verrà posto a modello da imitare nella scrittura. Perché il concetto stesso di “canone” e di classico si collega a quello di “imitazione”, paradigmatico cardine della Poetica di Aristotile, il Tolomeo della letteratura greca, sistematore dei generi della classicità. Il ritorno a leggere i classici si raccomanda sempre ad ogni stagione di decadenza non solo creativa, di mortificazione della fantasia e sua soggezione a qualche potere. E sempre nel rapporto col Potere che si gioca la salute e la forza della letteratura. E oggi questa rilettura suona di particolare urgenza, nella umiliata situazione di dipendenza della scrittura dal potere mediatico, che appiattisce il gusto su modelli di massa di bassa qualità, per potersi fare mercato globale." (da "Poesie (eNewton Classici)" di Saffo)

 

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28. ago, 2017

Una volta che il romanzo è stato pubblicato, c'è l'azione di promozione. A chi compete questa sequenza? All'autore? Alla casa editrice? Ai mass-media? Chi materialmente compie l'azione di propaganda per il mercato?

Forse è questo l'aspetto più deprimente nel processo letterario!

Il mercato librario è complicato, c'è il problema della distribuzione. E le librerie non sono sempre disponibili a favorirti, se non hai alle spalle una forza propulsiva, i rappresentanti.

Va l'autore dal libraio e gli chiede se per favore fa arrivare il suo libro e lo metta in vetrina?

27. mag, 2017

Cogliere il senso di quello che si legge non è facile, spesso c'è una frattura insanabile tra l'immaginario di chi scrive e quello di chi legge. Se poi chi legge è una casa editrice, figuriamoci!

Credo che nel mercato letterario domini superba l'incomprensione. C'è poco spazio per la vita profonda, fatta di intuizioni e ricerca di senso. Non c'è la consapevolezza sufficiente che la letteratura è vita, e che chi crea non fa un'operazione di razionalità e realismo, bensì di rappresentazione del possibile in tutte le sue sfaccettature.  

25. apr, 2017

E' veramente sconcertante come ogni tanto si faccia riferimento alla letteratura per far valere una scrittura che non ha nulla a che vedere con la sua essenza più profonda. E il mercato librario vuole dettare legge inseguendo  gusti e interessi definiti di massa.

31. mar, 2017

Ogni azione che gli uomini compiono, infatti, è intrisa di pazzia e i folli stanno solo in compagnia dei folli. Chi si ostina a estraniarsi con la sua saggezza dal mondo dovrebbe, a parer mio, fare come Timone il misantropo e ritirarsi in mezzo al deserto per godere da solo la sua sapienza fino in fondo. La pazzia costruisce città, imperi, istituzioni ecclesiastiche, religioni, assemblee consultive e legislative:l’intera vita umana è solo un gioco, il semplice gioco della Follia. 

(Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia)